La Pigrizia Videoclip

La Pigrizia
La Pigrizia

 

Disponibile YouTube LA PIGRIZIA

Può darsi che sia vero

Posso essere sincero?

La sua caparbia volontà di essere sempre presente

Ed è cosi che si manifesta, la sua arte pienamente

E la libertà di non riuscire a fare niente

Proprio cosi che mi sembrasse strano?

Che la sua esistenza mi accompagnasse cosi lontano

E’ la pigrizia che conosce tutto di me

E’ uno status semplice che mi fa sopravvivere

Una fonte di energia ridotta a l’ indispensabile

Conseguente movimento condizionato da uno sforzo minimo

Si, può darsi che faccia bene

Che mi procuri un vantaggio breve

E l’ ambizione e la prospettiva di pensare al futuro

Che hanno le persone, che trovano appagante?

Lanciarsi in obiettivi a lungo termine

Ma non lo trovo giusto, associarlo al fallimento

E a la mediocrità, eh la mediocrità..

E’ la pigrizia che mi segue ovunque vado

E’ uno status semplice che mi fa sopravvivere

Una fonte di energia ridotta e inesauribile

Conseguente movimento condizionato da uno sforzo minimo.

by Dany S

 

LA PIGRIZIA è un brano composto da me, testo e musica

Le persone trovano sempre molto frustrante sforzarsi e porsi obiettivi a lungo termine, cosi come citato nel brano, perché gli stessi non ti danno una gratificazione immediata.

Il comportamento “pigro” non è associato soltanto al pessimismo, alla mediocrità e al fallimento.

Ed è ecco qui che entra in gioco tutta la nostra volontà o non volontà di ridurre lo sforzo  al minimo indispensabile, che è una fonte di energia ridotta, indispensabile e inesauribile ma a suo modo efficace.

ALBUM Amore in Superficie

Amore in Superficie di Dany S

ALBUM Amore in superficie è una raccolta di brani rock melodici dal sound elettrico e acustico.

Creato dall’ unione dell’ esperienza di molti anni come chitarrista e da un momento di ispirazione quale è stata la prima quarantena (Marzo 2020).

L’ album, da cui ha preso il titolo il brano, contiene 8 tracce, tra cui la ripresentazione di brani come Nemico Invisibile, che descrive proprio la situazione attuale e della condizione umana che stiamo vivendo ognuno di noi.

Disponibile su spotify, Deezer, Amazon music, Apple music

Come affrontare un live o una serata

Non ti dico nulla di nuovo se ti dico che un live vale molto più di mille prove in studio? Già proprio cosi, se sei un musicista o un cantante ti sarà sicuramente capitato una o più volte nella tua vita di esserti esibito in pubblico e quindi sai di cosa stiamo parlando. Se questa è la tua prima esibizione, sarai teso come una corda di violino e sentirai il tuo stomaco duro come un sasso, la sensazione di bocca asciutta, non riesci a parlare, hai il cuore in gola pronto a sbalzare fuori?

Come affrontare un live o una serata

Certo che si ed è normale! Lo è per tutti la prima volta, sappi che anche se ne farai tanti l ’emozione ci deve e ci sarà sempre, certo non come le prime volte ma c’ è! Bene, quindi abbiamo constatato che anche te sei un essere umano come me e che vive di emozioni come tutti.

Devi accettare prima di tutto il fatto che con questa sensazione ci devi convivere ogni volta che sali sul palco oppure ogni volta che hai un evento o una serata importante. Lei c’è! La paura di sbagliare, quell angoscia che ti pervade, le mani sudate, soprattutto se suoni, insomma, caspita è abbastanza dura da gestire. Allora come riuscire a superare tutto questo?

Dormire come un gatto!

Ma che vuol dire? Semplice, vuol dire proprio ciò che ho detto, dormire!! Vuol dire che se l’ evento sarà di sera, perchè apparte un matrimonio o esibirsi in chiesa, solitamente gli eventi si svolgono di sera e anche tarda, più tardi inizi più la tua voce sarà migliore. Ecco un altro aspetto positivo, la tua performance canora sarà molto più promettente e più bella poichè per alcuni aspetti fisiologici la voce rende di più. Si ma io non riesco a dormire, non prendo sonno!

Non devi dare troppa importanza all’ evento, non è poi cosi solenne, nel senso che devi viverlo come se fosse una cosa che a te più di tanto non ti tocca, cioè non importante, anche se fondamentalmente lo è. Questo è il primo aspetto psicologico, cioè far credere alla nostra testa che tutto questo non è la tua ragione di vita, ma è solo qualcosa che a te piace fare, cosi che ti farà salire sul palco sicuro, come se fosse una prova da studio come tante, anche se so che darai e devi dare il massimo li come nelle prove stesse. Quindi dormire il più possibile e se possibile farlo fino all’ ultimo minuto.

Devi arrivare sul posto con il corpo riposato e rilassato e concentrati solo su poche cose, quelle che contano, cioè lo spazio del palco, cammina avanti indietro e canta, simula i tuoi spostamenti come nel live, riempi gli spazi vuoti, con una presunta chitarra o microfono, fallo con divertimento o come calmante per l’ ansia, respira calmo e lento, allenta la tensione perchè pure quella c’ è, l’ ansia è adrenalina e l’ adrenalina è un vantaggio, usala sul palco, devi imparare a dominarla, non a contrastarla, quasi quasi la devi insultare se ciò ti può far stare meglio, fallo, purchè risparmi la tua energia per l ‘evento.

Come affrontare un live o una serata

Fai molta attenzione al soundcheck, concentrati su di lui e non sentire gli altri musicisti, guarda ciò che serve a te, la tua spia, il tuo microfono, la tua voce. Devi iniziare affrontando tutto questo con divertimento, perchè questo è quello che ti riesce meglio, la musica, divertiti e il pubblico si divertirà con te! Non concentrarti troppo sulla perfezione tecnica, sui soli (se sei un chitarrista) oppure vocale (se sei un cantante).

Devi fare bene certo, ma se stai troppo con la paura di sbagliare, sbagli!Constatato da me e da tutti coloro che ci sono passati ed è cosi, metti in conto che l’ errore ci sarà e ci deve essere, ma tu l’ hai già provato in tutte le sue sfaccettature vero? Lo hai già preventivato perchè sei un grande improvvisatore e sai anche che spesso è meglio usare di più il cuore, che la tecnica e allora dai, dacci dentro!

Sappi che la maggior parte del pubblico, apparte qualche musicista tra i presenti, non ha molte conscenze musicali e magari nota più come ti muovi sul palco piuttosto che per quello che canti e che dici. Hai capito bene, muoviti come se il tuo pubblico lo conoscessi da sempre, solo così potrai conquistarlo, perchè se ti senti padrone sarai il padrone!Quando canti, pensa in giù e non in sù per andare a prendere quella nota, perchè in sù vai verso la testa, ma in giù vai verso il cuore ed è quello che conta!Concentrarsi troppo solo sulla tecnica ci fa sbagliare.

Risparmia la tua voce per l’ esibizione, usa trattamenti a base di apropolis, miele, fai gargarismi di acqua e sale e non chiacchierare troppo con i tuoi amici colleghi musicisti, annuisci, di sempre di si e conserva la tua voce, lo stesso vale per il soundcheck! Diverso invece per il musicista, che deve considerare tante cose in poco tempo come la dinamica, le distorsioni per i chitarristi, gli amplificatori, ecc..

Come affrontare un live o una serata

Stai almeno tre ore fuori dai pastise il live inizierà alle 22.00 non potrai ingozzarti fino alle 21.00 di panini, pizza e quant’ altro, resta leggero e idrata la tua gola continuamente con acqua escludendo l’ alcool. Mangiare troppo o troppo vicino alla tua performance impegnerà il cervello sulla digestione e creerà una specie di ostacolo che non permetterà al diaframma di espandersi bene, con il rischio di emettere anche aria fraudolenta, situazione non piacevole per i nostri amici colleghi propio dietro di noi.

Brani interessanti nella scaletta, trova la collocazione giusta per ogni brano, che siano tuoi o cover, parti con un pezzo energico, magari rock, perchè mette subito sull’ attenti il pubblico ed evidenzia le tue abilità e quelle dei musicisti, inoltre dai l’ idea di essere tipi tosti, svegli e divertenti per niente mosci. Ovviamente non partire con un brano con tonalità troppo alta, dai il tempo alla voce di scaldarsi. Stravolgi il pezzo, non lo eseguire sempre alla stessa maniera, cambia i finali, sii creativo e sempre rinnovato.

Abbiate cura del vostro strumento, se sei un chitarrista o bassista, presentati con corde che abbiano una settimana di vita non di più, con le sostitute al seguito sempre, se utilizzi una chitarra acustica controlla la batteria, occhio poi alla pedaliera, considera sempre la possibilità che possa smettere di funzionare, che un pedalino può essere difettoso, organizzati sempre con escamotage nel caso accadesse, come l’ utilizzo di un singolo più usato (distorsore), oppure se fosse la valvola dell ‘amplificatore, procurati il “radar” che simula fino a 40 ampli e può essere collegato direttamente al mixer, se sei un batterista con le bacchette nuove o non troppo stressate, per i tastieristi invece occhio ai pedali del volume!

Non chiedere tutti gli strumenti dentro la spia, primo perche non potrai mai avere lo stesso audio cosi come si sente fuori, secondo perchè troppa roba dentro una spia porta solo ad una grande confusione, preoccupatevi solo di ciò che vi serve. Maledette basi, sono le peggiori bestie, anche io le uso in eventi o serate da solista, ma bisogna stare sempre attenti al pc, alla batteria, ai file audio e ai lettori utilizzati., le band americane o inglesi arrivano preparate, le nostre no. arrivano con il computer con la memoria piena al 95% e le batterie cotte per cui il computer si accende solo se collegato alla corrente.

Come creare un brano musicale

 

Hai tante idee musicali che ti frullano per la testa ma non sai da dove iniziare? Bene!! allora questo è il posto giusto per te. Partiamo dal presupposto che io sono un musicista chitarrista e un cantante e svolgo, cioè svolgevo fino a prima dell’ emergenza, almeno un paio di serate live al mese, il che mi ha portato ad avere una buona esperienza musicale. Questo vuol dire, che essere un musicista o un cantante sicuramente può aiutare e molto probabilmente ci aiuta meglio a comporre brani pop, rock, blues e quant’altro.

Sei avvantaggiato in un certo senso, rispetto a chi non possiede alcuna conoscenza musicale. Quindi è importante che tu sappia suonare uno strumento, che conosci gli accordi su un pianoforte o una chitarra, anche in maniera basilare perchè ti aiuterà molto nella composizione e realizzazione di un brano. Vi posso dire con certezza che quando ho cominciato non sapevo come fare e ho fatto molti tentativi (proprio come smettere di fumare) prima di arrivare ad avere qualcosa di concreto, ma la cosa fondamentale oltre alla creatività è la sperimentazione, sperimentate, insistete e non smettete mai di farlo!! Ora andiamo al dunque.

PRIMO STEP

La scelta del genere musicale

Su quale genere vogliamo dare spazio alla nostra creatività? Pop, rock, blues..?Prendiamo come esempio un brano pop che abbia un giro di quattro accordi semplice in Do oppure in Sol

Giro di Do (Do LAm Rem Sol7) e giro di Sol (Sol MIm Lam Re7) per chitarra, sono due semplici giri armonici usati in migliaia di canzoni. Possiamo scegliere anche altri giri armonici, oppure una triade di accordi come faceva es. J.Hendrix. Un altra cosa importante, scegliete sempre la tonalità in base al vostro registro di appartenenza, inutile fare una canzone tipo Queen o Led Zeppelin se poi non avete molta estensione vocale, lo stesso vale per le voci femminili o chi ha un registro pià alto es. soprano, non potrà certo lavorare su un brano baritono. Cmq nel caso in cui scegliate un giro di Do, di Sol o altro sappiate che:
1) ci sono una valanga di canzoni scritte su questi giri armonici (anche se a volte con qualche modifica) insomma scegliete voi con quale partire.
2) sono piuttosto facili e sono i primi che suoniamo per creare un arrangiamento iniziale seguiti dal canticchiare la melodia, cosa importante, facciamolo sempre con la bocca chiusa a mò di M mentre facciamo il giro di accordi scelto.

SECONDO STEP

Stesura del testo

Una volta scelto il giro di accordi introduciamo il testo, che può essere già stato scritto in precedenza, oppure lo creiamo al momento, tenendo cura di un tema specifico e/o attuale, ad esempio io ho scritto canzoni legate all’ emergenza del virus che mi è servito da spunto per esempio sul brano “Nemico invisibile” che poi ha dato il titolo all’ album che ho realizzato. Non è importante stabilire per forza strofa, strofa, ritornello e strofa, strofa, ritornello oppure strofa, ritornello, strofa, ritornello e via dicendo ma è invece importante stabilire un sincronismo tra musica e parole, cioè che quella frase o insieme di parole oltre a stabilire una rima tra loro che può essere alternata, baciata, terzinata, ecc. sia anche adatta all’ accordo e si sposi bene con la melodia, come ad esempio “via” con “compagnia” “tradirà” con “deluderà” e via dicendo. Quindi è importante che il brano sia orecchiabile, abbastanza fluido nell’ esecuzione e che rimanga impresso prima dentro te e poi nelle persone. Un brano jazz magari sarà più difficile da comporre, da trasmettere e rimarrà meno orecchiabile rispetto ad un brano pop o rock, ma questo non vuol dire che sia meglio o peggio, purtroppo bisogna anche tener conto della cultura musicale di appartenenza. Un brano dei Beatles resta più impresso di un brano di Nina Simone (che adoro), anche se non si conosce l’ inglese. Poi la scelta cmq è vostra.

Durante la stesura del testo, aiutiamoci con un rimario di parole e avendo scelto il tema proviamo a prendere spunto da alcune poesie, ad esempio se nel brano che stiamo elaborando parliamo della solitudine, amarezza o di qualche dispiacere, ci potrebbe essere di aiuto una poesia sul mare. Se non siamo poeti o scrittori, cerchiamo di sfruttare al meglio i nostri mezzi, come internet nella ricerca e come nostro bagaglio culturale, quindi l ‘uso di un pc, telefono o tablet ci possono essere senza altro di aiuto.

TERZO STEP

Sincronizzazione testo e musica

Il rimario giusto, arrangiato e cantato insieme alla parte strumentale, ci aiuta a tracciare una bozza del brano, tutto questo deve avvenire in maniera del tutto naturale e non troppo insistente nella scelta, cioè se quella frase o parola sta meglio nella strofa iniziale o finale oppure nella rima è inutile insistere e ovviamente possiamo solo capirlo suonandola e cantandola al momento stesso. A volte è sufficiente cambiare la metrica del testo piuttosto che l’ accordo, come ad esempio nel brano “Sogno d’ estate” io ho usato sempre lo stesso giro di accordi ma nel ritornello ho solo cambiato la metrica del testo ma il giro di accordi è rimasto lo stesso. Spesso le cosi più facili e più semplici vengono meglio di quelle troppo articolate. Arrivati cosi ad una bozza avanzata possiamo cominciare seriamente di avere qualcosa del nostro brano. Se alcune frasi o parole nel testo che non vi suonano bene e non vi piacciono, potrete apportare sempre delle modifiche al testo, visto che siete gli autori, potrete cambiarle in qualsiasi momento.

QUARTO STEP

Utilizza un software per creare e registrare le traccie

Il mio preferito!! perchè se sei arrivato qui, significa che sei già al 30% dell’ opera.Qui devo ringraziare in particolar modo mio fratello Dino che mi ha consigliato e aiutato nella scelta tra i tanti software in commercio, tra free e a pagamento. Anche per questo ho scritto quest’ articolo, vi prego non andate a cercare software free come Audacity, ve li sconsiglio, sono solo una perdita di tempo e sono molto limitati. Certo, un programma premium ha i suoi costi, ma se avete composto un bel brano e l ‘audio con cui avete registrato non rende giustizia o ancor peggio non avete modo di creare una traccia?

Io con molta soddisfazione utilizzo sia come DAW che come Recording Studio one con interfaccia audio Presonus 68C ma ce ne sono altri come ad esempio Cubase oppure Ableton live ma qui non posso aiutarvi perchè non li conosco. Con il sotware Studio one puoi, non solo creare samples completi di batteria, basso, pad, piano e chitarra con l’ utilizzo di Sound pool presenti all’ interno e Synth VST (sintetizzatori) ma anche per registrare il tuo strumento che sia chitarra, voce ecc..con una fedeltà Home Recording degna di uno studio. Inoltre, puoi inserire una traccia presa da un brano esistente ed usarla come guida nella realizzazione del tuo brano, facendo i cosiddetti taglia e cuci. Ed infine studio one possiede all’ interno strumenti midi come batterie, tastiere, chitarre, basso, le quali potrete suonare al momento della traccia con una tastiera PC o un Pad se ne possedete uno. Un programma che va studiato, sperimentato e utiilizzato per sfruttare al meglio tutte le capacità di cui dispone, ha un interaccia in inglese, è facile e intuitivo e puoi salvare i tuoi progetti in diversi formati tra mp3, wav, aif, ovviamente se avete bisogno di aiuto potrete scrivermi qui.

QUINTO STEP

Utilizza un microfono studio ed un mixer

Già, pensavate bastasse solo un programma software? Se volete creare un buon prodotto, piacevole all’ ascolto e di buona qualità audio come in questo brano “Amore in Superficie” dovrete spendere qualche soldino, non sono cifre esagerate ma indispensabili al raggiungimento del vostro obiettivo. Qui dobbiamo applicare la formula della tecnologia che ci viene in aiuto, poi potete anche registrare con il vostro telefono un audio/video ma i risultati? Quindi armatevi di pazienza e mese per mese acquistate ciò che vi serve con tutti gli accorgimenti, recensioni dei prodotti, senza buttare denaro inutilmente. Abbiamo visto la fase software, ora portiamo il suono da e per cioè IN e OUT. Per fare questo bisogna avere una scheda audio come il FOCUSRITE SCARLETT o STUDIO 68C oppure STEINBERG UR24C includono entrambi software recording all’ interno della scatola (studio one e cubase) dove attaccare anche la chitarra FOCUSRITE SCARLETT 8i6 un kit completo come M AUDIO oppure fare un passo più grande e scegliere un mixer di qualità con ingresso USB (scelta consigliata) uno di quelli che io uso HALLEN&HEATH che potrete usare anche nei live. Inoltre avrete bisogno di un microfono da studio, anche qui abbiamo varie tipologie da quelli più economici come il NEEWER, il RODE, il SONTRONIC STC2 con il dovuto filtro antipop.

ULTIMO STEP

Registrazione e masterizzazione del brano

Bene, siamo arrivati quasi alla fase finale del progetto, cosa manca? Se ti sei organizzato con tutto quello che ti serve, ora dovresti aver creato una traccia con un singolo o più strumenti per poterci cantare sopra, cosa che puoi fare con Magix poichè possiede 99 canali quindi puoi registrare una infinità di roba, unico neo non puoi registrare più strumenti contemporaneamente su più canali ma puoi farlo solo su un unico canale. Quindi ora nn resta che registrare la voce presumo! Premesso che abbiate creato un tappeto base, potete a questo punto registrare la vostra voce, i cori, i controcanti, facendo sempre attenzione a mantenere una certa distanza che intercorre tra voi e il microfono che in genere corrisponde all’ apertura del palmo della vostra mano, quindi posizionate il mignolo sul microfono ed il pollice al vostro mento, considerate che quella è la distanza da mantenere durante gli acuti, quando le vostre note diventano più alte. Poi potrete avvicinarvi al filtro antipop quando le note diventeranno più gravi quindi più basse. Importante anche è il Gain di regolazione, non mettetelo troppo alto poiche distorcerebbe il suono della vostra voce ma neanche troppo basso per non avere l’ effetto lontananza e più difficile da gestire sulla normalizzazione della voce. Un altra cosa che puoi fare con Magix o altri software predisposti è inserire gli effetti. Non appesantite la vostra voce con troppi effetti, applicate solo riverbero e compressione quanto basta, a meno che il vostro brano non abbia passaggi particolari dove ad esempio avete inserito un delay, insomma aggiungete gli effetti in giusta quantità senza esagerare. Una volta terminata questa fase passate alla masterizzazione di cui il software dispone e prima di pubblicarlo distaccatevi qualche ora per far riabituare le vostre orecchie alla “normalità” quotidiana e poi tornate sul brano, noterete sfumature che prima non sentivate e se necessario tornate a correggere o modificare se necessario il vostro brano. Spero di esservi stato di aiuto, se avete domande scrivetemi. Ricordatevi di depositare la vostra opera a SIAE se siete in Italia oppure come ho fatto io che ho scelto SOUNDREEF o anche PATAMU. Questo qui sotto è il mio angolo creativo. Buon Lavoro e buona musica.